TESTAROLI - il castagneto

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TESTAROLI

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Testaroli freschi e sottovuoto

                                   
I testaroli: un cibo preistorico. La loro data di nascita anticipa quella del forno. Nella Lunigiana, terra
avara di grano, la farina era scarsa e per sfamarsi bisognava usarne poca. Come fare? Semplice: si
allungava la farina con molta acqua e si versava la miscela salata su una specie di teglia di pietra o
di argilla (oggi di ghisa) arroventata al fuoco delle fascine. La teglia era il testo “sottano”. Il coperchio
a cupola era il testo “soprano”. Un letto di cenere calda e cenere sul coperchio, fino alla cottura di una
crepe morbida e rozza. Erano conditi con aglio e basilico tritati, pecorino grattuggiato e olio di frantoio.
Tagliati a quadri i testaroli, passati nell’acqua bollente senza farveli cuocere, aumentano di volume.
Il testarolo, così preparato, ora lo trovate in commercio e potete tagliarlo a piccoli quadri e conservarlo
in freezer. Acqua, sale, farina di grano, ghisa e fuoco: sono gli elementi antichi che danno vita al
testarolo. Il testarolo una volta era il pane dei poveri, oggi è un piatto veloce, genuino e sano.




                         



                           Ingredienti: 200 g di farina, acqua, sale.

                           Impastare in una terrina la farina con l’acqua e il sale. Amalgamare bene in modo da ottenere una
                           pastella fluida e omogenea. Scaldare il testo “sottano” (in metallo o in terracotta) e versarvi il composto.
                           Coprire con il testo “soprano” e lasciar cuocere per circa 7-8 minuti. Togliere quindi il testarolo e tagliarlo
                           a rombi di circa 5 cm di lato. Mettere sul fuoco una pentola con acqua salata, e appena prima che questa
                           cominci a bollire, spegnere il fornello e immergere i pezzi del testarolo per pochi minuti. Scolare e condire
                           a piacere, con olio d’oliva e parmigiano, pesto o funghi.


                     


Testaroli sottovuoto
 
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